Film racconta le origini di questo gadget erotico

'Hysteria', il vibratore storia tutta da ridere

di Francesco Gallo

ROMA - Arriva nelle sale, distribuito dalla Bim, ‘Hysteria’ della regista Tanya Wexler (Secretary) un film delicato e solo apparentemente scomodo e che si colloca sulla sottile linea che passa tra ridicolo e volgarita’. Di cosa parla Hysteria? Del vibratore - strumento utilizzato per il piacere sessuale femminile e ancora oggi al primo posto nelle vendite dei gadget erotici - e della sua invenzione a Londra a fine ‘800 all’apice della pruderie vittoriana. La storia di questa scoperta rappresenta infatti un curioso paradosso.

Tutto nasce quando un manipolo di donne borghesi vittoriane si prestano, coperte solo da una sorta di pudico baldacchino rosso, al massaggio terapeutico vaginale da parte di un professionale medico. E questo fino ad arrivare al parossismo (orgasmo). Cosi’ quando il giovane dottore Mortimer (HughDancy), in cerca lavoro, va nello studio del dottor Dalrymple(Jonathan Price) che cura appunto le donne considerate isteriche (un termine allora allargato anche alle forme di depressione e altro) con il suo professionale massaggio manuale sotto le gonne, non trovera’ nessuna difficolta’ a trovare impiego. Anzi e’ il benvenuto vista la mole di lavoro che si agita nello studio.

L’allievo Mortimer si dimostrera’ piu’ che un ottimo investimento, riuscira’ infatti ad affinare il metodo terapeutico grazie al suo lungimirante amico inventore Edmund (Ruphert Everett) che gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico perfetto per tramutarsi in un vibratore professionale. Nel frattempo Mortimer si leghera’ alla figlia barricadera e proto-femminista di Dalrymple, Charlotte, (Maggie Gyllenhaal) fiera sostenitrice delle donne piu’ deboli. ”Il rischio di esagerare c’era’ - ha detto l’anno scorsoTanya Wexler al Festival di Roma dove il film era in anteprima-. E cosi’ quando abbiamo proposto questo lavoro qualcuno era un po’ preoccupato. E anche se siamo andati a toccare dei tabu’inglesi (Hysteria si chiude con un prezioso vibratore che arriv aa corte alla regina Vittoria) quelli che lo hanno visto lo hanno apprezzato molto”.

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